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Dall’11 al 16 settembre 2011 si terrà il 53° Congresso dell’Igca, associazione internazionale dei Garden Center, a Bolzano e sul Lago di Garda. Un evento importante per il settore, organizzato da Silvano Girelli di Flover Garden Center di Bussolengo (Vr) e da Martina Schullian di Floricoltura Schullian di Bolzano.
53° Congresso Igca
L’ufficialità si è avuta a Tokyo, lo scorso anno. Silvano Girelli era
stato invitato in Giappone alla 52a edizione dell’Igca in rappresentanza dell’Italia, come
presidente del Consorzio Garden Team, che raggruppa i più significativi garden center
italiani, con Martina Schullian della delegazione Trentino Alto Adige. Girelli e Schullian in
quell’occasione hanno presentato ufficialmente questa iniziativa, invitando tutti i partecipanti
al congresso mondiale 2011 in Italia.
Dall’11 al 16 settembre 2011, 150 aziende leader da tutto il mondo si riuniranno per
una settimana tra Bolzano e il lago di Garda: hanno già dato la loro adesione garden dal
Canada, Inghilterra, Francia, Austria, Australia, Svizzera, Sud Africa, Norvegia, Nuova
Zelanda, Danimarca. Gli ospiti alloggeranno per tutto il periodo del Congresso a Bolzano, ma
sono previste visite a Merano e al suo giardino botanico, al Parco Sicurtà, al Museo
archeologico Sud Tirolo con la mummia Ötzi, alle Dolomiti Patrimonio Naturale Unesco e al
Flormart a Padova. “Il Congresso - sottolinea Girelli - rappresenta un appuntamento
molto importante per un settore in forte crescita, ma avrà anche una valenza di
promozione turistica, culturale e commerciale per tutta l’Italia”. Obiettivo degli
organizzatori quello di valorizzare il patrimonio italiano e fare in modo che il
Congresso sia anche una vetrina del made in Italy: il paesaggio, la cucina, il vino, la
musica e l’arte. E infatti è stato organizzato anche un pretour in Toscana, per dare rilievo
a una zona di produzione italiana così importante.
Il congresso è una piattaforma indispensabile per scambiare le idee. “Ci farebbe piacere che
l’esperienza del Congresso si concretizzasse con l’ingresso dell’Italia nell’Igca e che portasse
alla nascita di un'associazione italiana di Garden Center”, conclude Girelli.
IGCA, International Garden Center Association
Con sede
in Canada, è l’associazione internazionale dei più importanti Garden Center nel mondo. E’
una piattaforma per lo scambio reciproco di esperienze a cui sono affiliate imprese di
produzione (vivai) e commerciali (centri di giardinaggio), provenienti da 18 paesi.
Flover
Nasce nel 1980 da un’idea di Giampaolo, Sergio e Silvano Girelli di Bussolengo.
Flover è l'abbreviazione di floricoltura veronese, specializzata in origine nella produzione di
piante annuali e stagionali. Nel 1990 apre il Garden Center: 40.000 metri quadri di cui
6.000 metri quadri di coperto. Il 1996 è un anno speciale: nasce il primo Villaggio di Natale
d’Italia, uno spazio dove si può trovare tutto per decorare il Natale. Nel 1998 prende vita il
Villaggio di Primavera. Nel 1999, con l’acquisizione del Mulino dei Fiori a Verona, apre e
riscuote un grandissimo successo di pubblico il reparto dedicato agli animali. Flover si
amplia, inoltre, con spazi dedicati al fai-da-te, decoupage, stencil, decorazione. Nel 2001
apre il punto vendita di Affi e nel 2005 apre il quarto garden a Desenzano del Garda.
Gartner Schullian
Fondata nel 1958 come azienda di produzione, rinomata oltre confine
per le innovazioni e la serietà, ha ampliato il suo profilo quando Martina Schullian ha
assunto la gestione dell’azienda dai genitori Franz e Christine Schullian. Martina Schullian ha
studiato storia dell'arte a Monaco di Baviera e Vienna, dopo aver completato il tirocinio
presso la rinomata fiorista di Monaco Brandl. Nel 1994 ha aperto il suo vivaio al dettaglio.
Produce una vasta gamma di piante per l’aiuola e il balcone e piante da interno e dal 2006,
piantine di erbe aromatiche e verdure in una grande varietà secondo i criteri dell’agricoltura
biologica. Da 17 anni numerosi eventi, organizzati dalla stessa imprenditrice che ama
coniugare la sua passione per l’arte e la cultura con le piante, sono un appuntamento fisso
nella vita culturale dell’Alto Adige e legano i clienti, sempre più esigenti, al vivaio.
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