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PLUMERIA o FRANGIPANI

Il frangipani o plumeria (Plumeria rubra) è un fiore che evoca immediatamente la Polinesia, ma non è la madrepatria: le decine di specie esistenti provengono interamente dall’America tropicale, in particolare dalle regioni caraibiche (Porto Rico, Giamaica, Cuba ecc.), dalla zona dell’istmo e dalla porzione settentrionale del Sud America, tant’è che gli esemplari più maestosi, veri e propri alberi ultracentenari, si trovano in Messico.

Si chiamano anche “frangipani” perché il loro aroma (che richiama essenze fruttate) ricorda il famoso profumo creato alla corte di Caterina de’ Medici dal conte italiano Maurizio Frangipani.

 
CARATTERISTICHE DELLA PIANTA

Il genere Plumeria annovera:

  • sette specie
  • numerose sottospecie
  • oltre 200 ibridi, che si differenziano tra di loro per lo più per il colore dei fiori, mentre le caratteristiche botaniche sono piuttosto simili.

È un arbusto che nelle nostre case arriva fino a 2 metri d’altezza, mentre negli esemplari vetusti in madrepatria si trasforma in un alberello alto fino a 10 metri.

Il fusto carnoso e verde nelle piante giovani (nonché fragile), imbrunisce e si lignifica irrobustendosi con l’età; dapprima diritto e privo di ramificazioni, poi suddiviso in tre rami che a loro volta si dividono in altri tre e così via...
Al centro della ramificazione si alza un’infiorescenza che porta 20-30 fiori contemporaneamente, curiosamente simili a quelli dell’oleandro, ma un po’ più grandi (fino a 8 cm di diametro). Ogni corolla è formata da 5-7 petali nelle tinte classiche, bianco puro, giallo, rosa, arancione e rosso porpora, con occhio centrale di colore contrastante, mentre quelle ricavate dai floricoltori, nelle tinte crema, salmone, malva, lilla e lavanda, e le sfumature pastellate degli ibridi arcobaleno.

Nel nostro Paese la fioritura appare tra la fine di giugno e l’inizio di settembre e si fa notare, oltre che per la perfezione delle corolle, anche per la fragranza che emana a distanza. Seguono poi i frutti, follicoli allungati contenenti coppie di semi che nei luoghi d’origine maturano in otto mesi: alle nostre latitudini difficilmente si formano e, se accadesse, è meglio eliminare il frutto che richiede un grosso sforzo produttivo alla pianta, a scapito della successiva fioritura.

 

 

MANEGGIARE CON PRUDENZA

La famiglia delle Apocinacee è caratterizzata dalla produzione di lattice, trasparente come nell’oleandro oppure bianco lattiginoso come nella dipladenia, nella mandevilla e, appunto, nella plumeria, dove risulta per giunta colloso. Le foglie staccate anzitempo, gli steli fiorali eliminati all’appassimento oppure i rami tagliati gemono abbondantemente lattice che si appiccica ai polpastrelli.
Fate attenzione, perché è un lattice velenoso per ingestione (non mettetevi le dita in bocca) ma anche per contatto, non solo nei soggetti allergici, ma anche sfregando inavvertitamente occhi o bocca. La cosa migliore? Indossare i guanti in lattice, maneggiandola.

 

 

COLTIVAZIONE

  • Ponetela all’aperto in una posizione soleggiata, preferibilmente con un’ombreggiatura durante le ore più calde in piena estate. È meglio che sia anche riparata dal vento, per evitare facili e irrimediabili lacerazioni sulle grandi foglie. Tollera bene l’aerosol marino.
  • Desidera un terriccio bilanciato e molto fertile, non pesante, e un ottimo drenaggio aggiungendo perlite o pomice al substrato e uno strato di ghiaia o argilla espansa sul fondo del vaso. In piena terra vive bene su terreni sciolti, sabbiosi, aridi, anche sassosi, purché sempre ben drenati.
  • Le annaffiature si effettuano nel periodo vegetativo, da metà aprile a metà ottobre in vaso, lasciando sempre asciugare il terriccio tra una e l’altra. In piena terra, se non dovesse piovere per più di due settimane, è bene apportare un’annaffiatura di soccorso. Durante l’inverno, in qualunque situazione di svernamento, vanno completamente sospese. Sopporta l’acqua salmastra.
  • In piena estate gradisce vaporizzazioni del fogliame all’alba o di prima mattina con acqua distillata.
  • Da maggio a settembre si compiono le concimazioni: il prodotto deve essere per piante fiorite, per favorire la crescita e la fioriture; se viene utilizzato quello liquido consigliamo di diluirlo e somministrarlo ogni 15 giorni nell’acqua d’irrigazione.

 

Vieni a scoprire questa varietà di piante nei nostri Garden!

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